Dopo l’exploit del 2015 con ben 9 atleti partecipanti all’Ironman di Palma di Maiorca, era difficile pensare ad un’altra trasferta Iron così corposa, ma per qualche mese ha rischiato persino di essere ancor più ricca con 12 iscritti.

Alla fine, per alcune defezioni, a Klag di Zerotrenta ne sono partiti 9 esattamente come a Palma: l’abbiamo fatto di nuovo!

IRONMAN KLAGENFURT 2017

Prima o poi un commento dovevo pur scriverlo, ma non è stato così facile per me… forse mi sono fatto prendere un po’ la mano…

Non è facile scrivere di Klag perché ci vorrebbe troppo tempo per trovare le parole adatte a descrivere le sensazioni ed i pensieri di questi 3 giorni indimenticabili. L’ansia mi è salita quasi improvvisamente a partire da venerdì ed è stata la mia fissa compagna fino alla mattina di domenica quando ha ceduto il posto all’eccitazione.

Svegliarmi con i ragazzi alle 4 e seguirli nei preparativi pre-gara ha dato il via ad una cascata di emozioni che si sono susseguite per tutta la giornata, fino a notte fonda.

Alle 6.20 c.a. ci siamo portati al lido di Klagenfurt (di fronte al nostro campeggio, comodo comodo) dove un vero e proprio fiume di triathleti si stava riversando sulle sponde del lago per l’imminente partenza. I nostri sono ormai nel pieno dell’agitazione e il trambusto è a mille. Rolling start uguale partenza calma senza “tonnara” e questo rende gli animi un filo più tranquilli.

6.50: si parte.

Io e il Dabraz tentiamo di trovare un angolo che ci permetta una buona visuale ma la gente è ovunque (anche sugli alberi!) e non ci resta che uno spicchio di pontile all’estrema destra del lido dove riusciamo di sguincio a seguire la partenza.

É qui che parte la prima lacrimuccia ed è la prima volta, durante il giorno succederà varie volte, che penso che avrei dovuto partecipare nonostante le mie attuali difficoltà nel running.

L’atmosfera è bellissima e in men che non si dica gli atleti sono tutti in acqua. Il tempo per un caffè e il primo appostamento fotografico ci aspetta sul mitico canale che accompagna gli aspiranti Ironman all’uscita della frazione swim. L’albero subito dopo il ponte, come da accordi con Franz, è il punto da dove vediamo passare i nostri kaimani. I nuotatori percorrono l’ultimo chilometro accompagnati dalle calde acque del naviglio ma anche dalla folla urlante assiepata su tutta la lunghezza dei suoi argini. Riesco a veder passare quasi tutti e a scattare anche qualche fotografia (mitico Franz che saluta!) e via di corsa (con una MTB!) verso il tappeto che conduce i ragazzi in T1.

Riesco a salutare il Corso e lo Scamo entrambi super sorridenti.

Muoversi per trovare una postazione per vedere bene la gara è molto difficile perché il pubblico è veramente tanto (molto bello!). La MTB mi permette di percorrere qualche centinaio di metri all’inizio del percorso bike, che coincide con il giro di boa, dove trovo un po’ meno gente. Mi fermo e attendo di vedere sfrecciare i body verdi “Bianchi Vintage Special Edition Ston Brixia Man” che quasi tutti i nostri atleti hanno deciso di indossare per l’occasione.

Il primo ad arrivare è Matteo Denti seguito da Francesco Uberto. Di li a poco arriva alla spicciolata Eric Ontini che ha, purtroppo, deciso di interrompere la sua gara per qualche problema fisico… peccato. Mentre io ed Eric scambiamo due parole arrivano Balduzzi e Becchetti che procedono praticamente appaiati. Qualche minuto e passa anche Mirco Arcari decisamente a caccia del duo BB. Eric decide di seguire Mirco per qualche km e riparte. É la volta di Marcello Zuddas che mi saluta con una linguaccia seguito da un pimpante Mauro Corsini. Alberto Mosca chiude il nostro plotone salutando e sorridendo alla grande. A questo punto è iniziato il secondo giro bike ed abbiamo poco più di un’ora all’inizio della maratona e decidiamo, con il Dabraz e Daniele Arcari, di occuparla rifocillandoci a suon di würstel, cipolle croccanti e birra… la giornata inizia a farsi impegnativa anche per noi spettatori!

Mangiando, ridendo e scherzando il tempo vola e i primi atleti sono già alle prese con la frazione run. Inforchiamo le biciclette e ci portiamo vicino alla zona arrivo dove c’è la possibilità, visto gli incroci, di seguire i ragazzi vedendoli più volte. Al primo giro la nostra personale classifica è così composta: Denti, Uberto, Becchetti, Balduzzi, Arcari, Corsini, Zuddas e Mosca.
Fin qui tutto ok, corrono tutti di buona lena. C’è il tempo per qualche spostamento sul percorso per incitarli in più punti.

Nel corso del secondo giro si sviluppano emozionanti sorpassi e contro sorpassi: Mirco di prepotenza guadagna la seconda posizione mentre il Becca comincia a patire un po’ di crisi, come anche Franz. Balduz non si lascia intimorire e mantiene la posizione dietro a Mirco. Marcello che riesce a mantenere una buona corsa a ritmo costante, rimonta e supera il Corso che invece soffre. Lo Scamo regolare chiude il gruppo.

I giochi sembrano fatti ma Mirco patisce il recupero dell’Avvocato che implacabile lo raggiunge e lo supera. Anche Matteo rallenta un poco la sua galoppata ma questo non gli impedisce di finire il suo primo Ironman con il buonissimo tempo di 10.24’. Al secondo posto un super Davide in 10.34’ e sul terzo gradino del podio di squadra Mirco in 10.39’. Al quarto posto Giacomo che nonostante la crisi chiude sotto le 11 in 10.57’. Un sorprendente Marcello conquista la quinta piazza con l’ottimo crono di 11.38’ seguito da Francesco a 10’ esatti in 11.48’. Settimo posto per Mauro che finisce anche lui sotto le 12 in 11.56’ e ottavo per Alberto che si gode l’accoglienza di tutti i compagni varcando il portale d’arrivo in 13.21’: semplicemente fantastici!

Diamo tutto il tempo necessario agli atleti per riprendersi e siamo di nuovo tutti sugli spalti dell’arrivo per goderci in allegria la bellissima festa di chiusura, con tanto di fuochi d’artificio sul lago… ho provato a contare i bratwurst e le birre che siamo riusciti a consumare ma è inutile dirvi che è stato praticamente impossibile.

Una meravigliosa avventura che parte un anno fa e che passa attraverso mesi di allenamenti duri ma anche piacevoli, gare e trasferte memorabili, momenti di sport e amicizia indimenticabili.
Devo complimentarmi con tutti i ragazzi perché non solo hanno raggiunto un bell’obiettivo, ma hanno saputo costruire un bellissimo gruppo di amici, capaci di stare insieme anche in accesa competizione ma tenendo sempre amicizia e divertimento come priorità: grandissimi!

Devo anche menzionare la bella prestazione dell’amica Sara Tavecchio che chiude in 10.47’, dell’amico Cristian Belpedio all’arrivo in 13.31’ e di Davide Caparini che termina in 14 ore tonde tonde.

Io ho rosicato non poco e più volte ho pensato che sarebbe stato fantastico disputare anche solo le prime due frazioni di questa gara, ma questa volta mi devo “accontentare” di aver contribuito a questa meravigliosa trasferta come semplice spettatore. La cosa mi ha permesso però di apprezzare la compagnia del mitico Daniele (in grande spolvero per l’occasione), l’incredibile bimbo Dabraz e le belle famiglie Becchetti, Corsini e Denti. Da segnalare la performance del giovane Becca, Tommy (figlio di Giacomo), che il sabato ha partecipato all’Ironkids: giovani Zerotrenta crescono!

Appuntamento al 2018… sempre da spettatore!